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Emergenza allagamenti

Il fenomeno idrogeologico “alluvione”, già trattato in precedenza come “RISCHIO ALLUVIONE “, non ha interessato mai il territorio del nostro Comune. La mancanza di corsi d’acqua, il carsismo presente sulla Murgia e la proverbiale siccità del territorio della Puglia, hanno fatto sì che tale rischio naturale non sia stato mai avvertito nella nostra zona.
Pur non esistendo specificamente il rischio alluvione, negli ultimi anni, nel nostro Comune, sta emergendo il problema allagamento di alcune zone dell’abitato. Lo sviluppo urbanistico del territorio, non sempre accompagnato dalla programmazione dell’assetto e dell’utilizzo del territorio che contemplasse la salvaguardia di opere provvisionali naturali esistenti sul territorio, ha fatto emergere il fenomeno dell’allagamento di alcune zone dell’abitato, con i relativi disagi che tale fenomeno provoca.
Gli allagamenti di dimensioni sempre più notevoli interessano la S.P. 231 - ex Strada
Statale 98, e le zone a ridosso di essa, Via Lago Baione, Via Lago di Viti , Via C. del Monte, Via Francavilla, Via Don Minzoni - Belvedere e zone a ridosso di essa, Via Trani - Viale E. Fieramosca, Via Mangilli, Via Lama di Grazia, Via Vecchia Bisceglie, Via Boccotero, Via San Vittore e Via Santa Lucia e zone a ridosso di esse.
Questa nuova emergenza ha determinato la necessità di ricercarne le cause e di adottare le opportune misure per contenere il fenomeno.
Nel corso degli incontri avuti con i responsabili degli Enti e degli Organi interessati alla problematica dell’allagamento della S.P. 231, e il conseguente pericolo che comporta per la pubblica incolumità tale fenomeno, è emerso che alcune concause che determinano il fenomeno sono da ricercare:

  • nello sbarramento creato dalla S.P. 231 al regolare deflusso delle acque nelle lame naturali che in precedenza esistevano e che per la realizzazione dell’opera stradale furono ostruite, “Lama Inglese” a Sud-Est dell’abitato e “Lama di Merlo” a Nord dell’abitato; nella realizzazione sulla stessa strada del NEWJERSY che maggiormente alimenta il fenomeno del blocco dell’acqua;
  • nella bitumazione di tutte le strade vicinali poste a monte dell’abitato che di conseguenza scaricano a valle le acque meteoriche provocando il ruscellamento;
  • nella realizzazione dei complessi industriali nella zona “D” del P.R.G., sempre a monte dell’abitato, con i relativi piazzali impermeabilizzati che raccolgono e riversano le acque meteoriche sulle strade pubbliche;
  • le attuali norme in materia di captazione delle acque meteoriche, ha attivato da parte dell’ASL locale con U.T.C. e l’Ufficio Ambiente Comunale, una serie di controlli finalizzati alla verifica delle misure delle acque di 1^ pioggia per tutti gli opifici esistenti. A tal fine è da riconoscere la sensibilità di molti imprenditori che hanno provveduto a regimentare le acque all’interno delle aree di pertinenza;
  • nella realizzazione da parte della Provincia di opere stradali, allargamento della
    Provinciale per Castel del Monte e cementificazione della Provinciale per San Magno, strade che collegano l’abitato alla collina, senza la previsione e l’adozione di soluzioni tecniche per le acque meteoriche, riversando entrambe le strade la loro acqua a valle in Via Castel del Monte verso l’abitato;
  • nel livellamento del terreno per la realizzazione di costruzioni e quindi nella eliminazione delle due lame naturali che costeggiavano in precedenza l’abito convogliando le acque verso il mare “Lama Inglese e Lama di Merlo”.

Sulla base di tale risultanze l’ANAS, per eliminare il problema dell’allagamento della S.P. 231, ha provveduto a rimuovere, in corrispondenza delle zone in cui in precedenza correvano le lame naturali, lo spartitraffico NEWJERSY consentendo lo scorrimento delle acque meteoriche verso l’abitato e quindi acuendo il fenomeno dell’allagamento della zona periferica di Via Castel del Monte e Via Sant’Elia, ecc.
In considerazione di quanto evidenziato, resta fermo, da parte dell’Amministrazione Comunale, l’impegno di affidare l’incarico ad un tecnico esperto in materia di opere idrauliche che, sulla base dell’analisi dello stato dei luoghi, dovrà progettare gli opportuni interventi per l’eliminazione del problema allagamenti.

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