Vai al contenuto

Rischio incendi boschivi

La superficie forestale della Regione Puglia, per la sua estensione ridotta, si colloca all’ultimo posto tra le Regioni italiane. L’indice di boscamento è tra i più bassi a livello nazionale, circa il 7%, che si riduce al 5,7% se si considerano i boschi propriamente detti.
In questo dato si delinea, con un più basso coefficiente, la superficie boscata del Comune di Corato di Ha. 741, pari al 4,42% di Ha. 16.773 che rappresentano l’intero territorio del Comune.
La superficie boscata del Comune di Corato è rappresentata, appunto, dagli Ha 741 che ricadono nell’Alta Murgia.
Dei circa 90.000 ettari dell’area dell’Alta Murgia – di cui fanno parte i territori dei Comuni di Altamura, Andria, Bitetto, Cassano Murge, Corato, Gravina di Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola e Toritto – circa 60.000 sono costituiti da pascoli rocciosi, pascoli cespugliati, pascoli arborati e garighe, 11.000 da residui di bosco ceduo e interventi di riforestazione a conifere, 19.000 risultano coltivati soprattutto a grano duro, cereali minori e colture arboree.
Negli anni più recenti la causa di degrado naturalistico più diffusa è stata la pratica dello spietramento cui una miope politica di sovvenzioni pubbliche ha consentito di estendersi oltre i limiti del ragionevole, anche in quelle aree dove non avrebbe alcuna utilità, grazie all’assenza di una qualsiasi zonizzazione che ne localizzi e limiti, in base alla conformazione geomorfologia e alla profondità dei terreni, gli interventi.
La trasformazione dei pascoli naturali in colture (per lo più cerealicole) attraverso la
frantumazione delle rocce calcaree produce, infatti, terreni poveri, soggetti ad un veloce processo di desertificazione a causa dell’azione erosiva dei venti e di dilavamento a causa delle acque piovane, azioni non più contrastate dagli apparati radicali della preesistente vegetazione spontanea.

Vedi anche:

Torna a Rischi

Accessibility